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Comunicati stampa Bocconi | 26/06/2014
Finanza d'impresa: e' venuto il tempo di spendere

Finanza d'impresa: e' venuto il tempo di spendere

UN'ANALISI DI STEFANO GATTI E CARLO CHIARELLA DEL CAREFIN BOCCONI, IN COLLABORAZIONE CON GOLDMAN SACHS, EVIDENZIA BUONE PROSPETTIVE PER GLI INVESTIMENTI E IL MERGER AND ACQUISITION

Il primo semestre del 2014 ha segnato una ripresa per gli investimenti delle società e le operazioni di M&A in Europa. Secondo un’analisi condotta da Stefano Gatti e Carlo Chiarella del Centre for Applied Research in Finance (Carefin) della Bocconi in collaborazione con Goldman Sachs, tale ripresa rappresenta un punto di svolta, perché sono venute meno le condizioni economiche che, negli anni della crisi, hanno spinto le imprese ad aumentare la loro liquidità del 30% e a diminuire la leva finanziaria di un decimo. Le società europee siedono su una montagna di liquidità da 500 miliardi di euro, quelle americane addirittura 1.400 miliardi di dollari, che è venuto il momento di mettere a frutto. Il mercato americano dei corporate bond, più reattivo di quello europeo, è già tornato a livelli pre-crisi.

L’elaborazione sui dati di bilancio dal 2004 al 2013 di 437 grandi imprese non finanziarie europee comprese nell’indice Stoxx Europe 600 ex-financials evidenzia che, negli anni della crisi, le società hanno seguito tre direttrici: rimborso dei debiti, mancata distribuzione dei dividendi (insieme, i due provvedimenti provocano una riduzione della leva finanziaria) e disintermediazione, ovvero emissione di obbligazioni per sostituire i prestiti bancari sempre più difficili da ottenere. Insieme al rinvio degli investimenti e ai tagli dei costi, tali linee di azione hanno portato a una forte accumulazione di liquidità a fini precauzionali.

"Oggi che le preoccupazioni di tenuta finanziaria stanno diminuendo, le imprese si trovano a dover decidere come utilizzare la liquidità accumulata, scegliendo tra una strategia di rimborso agli azionisti, di investimento in crescita organica o M&A; una strada - quest'ultima - destinata a guadagnare più spazio con il venir meno delle incertezze del contesto macroeconomico", afferma Massimo Della Ragione, co-head di Goldman Sachs in Italia.

Il rimborso agli azionisti, affermano gli autori dell’analisi, si è dimostrato la strategia prevalente fino ad oggi perché, comportando risultati certi, è particolarmente adatta ai momenti in cui il mercato non presenta opportunità di investimento alternativo. I risultati degli investimenti, al contrario, sono sempre incerti e si tratta perciò di un impiego della liquidità poco adatto ai momenti di incertezza ambientale. La graduale riduzione dell’incertezza, alla quale stiamo assistendo in questi mesi, comporterà con ogni probabilità una ripresa di questo genere di impegno della liquidità.

La più seria fonte di preoccupazione individuata dagli autori è il calendario di rifinanziamento del debito. Da qui al 2018 andranno in scadenza 1.300 miliardi di euro di strumenti finanziari emessi negli ultimi anni a condizioni di mercato più favorevoli di quelle odierne, con un picco di 300 miliardi nel 2014.

Fabio Todesco
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