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Lunedì 22 Dicembre 2014
 
Zombie economics
Le idee fantasma da cui liberarsi per non commettere gli stessi errori nella politica e nella finanza per superare la crisi nel nuovo libro di John Quiggin

John Quiggin
Zombie economics. Le idee fantasma da cui liberarsi
Egea 2012, 376 pagg., 29,50 euro
“Le idee hanno lunga vita e spesso sopravvivono a chi le ha prodotte e assumono forme nuove e diverse. Alcune idee continuano a vivere perché sono utili. Altre muoiono e vengono dimenticate, ma anche quando sono dannose a volte sono difficili da eliminare, a volte ritornano come veri e propri zombie”.

Così scrive John Quiggin  in Zombie economics. Le idee fantasma da cui liberarsi (Egea 2012, 376 pagg., 29,50 euro), sottolineando che sono state proprio delle idee zombie a portare  il sistema finanziario globale sull’orlo del disastro, a causare il fallimento di migliaia di imprese e la conseguente perdita di milioni di posti di lavoro.
 
Ma quali sono queste idee? Sempre secondo Quiggin sono: la grande moderazione (dal 1985 il periodo di stabilità macroeconomica), l’ipotesi dei mercati efficienti (i prezzi generati dai mercati finanziari sono la stima migliore di un investimento), l’equilibrio generale dinamico stocastico (l’analisi macroeconomica dovrebbe essere derivata da modelli microeconomici del comportamento individuale), l’economia del gocciolamento (le politiche che beneficiano i benestanti aiutano tutti), la privatizzazione (qualsiasi funzione può essere esercitata meglio da imprese private).
 
Idee che hanno assunto nei vari paesi nomi diversi, tutti peggiorativi: il thatcherismo nel Regno Unito; il reaganismo negli Stati Uniti; il razionalismo economico in Australia, l’eashington consensus nel mondo in via di sviluppo.
 
Quiggin nel suo libro, la cui edizione italiana è stata curata da Emilio Barucci e Marcello Messori,  usa per il complesso di idee descritto il termine liberismo (market liberalism), il più neutrale,  e attribuisce alla crisi finanziaria l’aver messo in discussione il liberismo stesso e afferma convinto che “se queste idee continuano a influenzare la politica, è sicuro che la crisi si ripeterà. Se una volta per tutte non eliminiamo queste idee zombie, la prossima volta faranno danni peggiori”.
Alla luce del fallimento del liberismo quali saranno allora le idee necessarie all’economia del ventunesimo secolo? L’autore guarda avanti, cosciente che un semplice ritorno all’economia keynesiana non basterà né a liberarsi di quelle vecchie idee né a prevenire altre crisi.

John Quiggin insegna Economia alla University of Queensland in Australia.
Emilio Barucci insegna Finanza matematica e Ingegneria finanziaria presso il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano.
Marcello Messori insegna Economia dei mercati monetari e finanziari e Microeconomia - Economia dell’informazione presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

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26.03.2012 - © Università Bocconi > stampa